A pochi giorni dal campionato europeo di canoa ospitato sulle acque del lago di Santa Caterina, Auronzo di Cadore non dimentica quanto vissuto durante i giorni di gara e pensa già al futuro.

“Quasi 1000 atleti, altrettante persone tra allenatori e tecnici, e in più familiari, amici e appassionati. Un totale di 3000 persone che per una settimana hanno invaso pacificamente Auronzo di Cadore è un qualcosa che sicuramente la città, e l‘intero comprensorio, non dimenticheranno – spiega Andrea Costa, assessore al bilancio del comune di Auronzo e delegato dell’amministrazione guidata dal sindaco Tatiana Pais Becher, assieme al consigliere comunale Giorgio Corte De Checco, all’organizzazione dell’evento – le ricadute positive immediate sul nostro comprensorio si sono viste durante le gare, ma molti saranno anche gli effetti a lungo termine che vedremo nei prossimi mesi. Basti pensare che molte nazioni stranieri, e le stesse federazioni di canoa italiana ed europea ci hanno fatto i complimenti. E alcune delegazioni estere, pubblicando le foto sui social network, hanno invitato i loro appassionati a venire ad Auronzo di Cadore definendo questo posto davvero magico”. 

Un evento al quale tutto il comprensorio ha lavorato intensamente e che è riuscito positivamente grazie ad un impegno globale: “Ci sono tante, tantissime persone da ringraziare – prosegue Costa – se tutto è andato bene il merito è di chi ha lavorato per questo europeo. Un grazie va a tutti i cittadini di Auronzo di Cadore, impeccabili. Ringrazio il Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti che assieme all’amministrazione comunale ha lavorato fianco a fianco per la riuscita dell’evento. Un grazie agli operai del comune, all’ufficio tecnico e a tutti i dipendenti del comune di Auronzo. Un ringraziamento importante va a tutti i volontari e alle associazioni locali che hanno partecipato con entusiasmo e impegno a questo grande spettacolo sportivo. Alla “Fei e Desfei” e all’US Tre Cime impegnate a gestire magistralmente il catering. Alla Venice Canoe & Dragonboat organizzatrice dell’evento, con Maria Balanos e Andrea Bedin, e alla Federazione Italiana Canoa Kayak. All’ASD Canoa Kayak Auronzo Misurina che ha seguito al meglio la zona del lago, il controllo imbarcazioni ed è stata fianco a fianco agli atleti. Grazie alla Protezione Civile, ai Carabinieri in pensione e a tutta la comunità locale che ha accolto con il cuore i partecipanti all’europeo.

Fondamentale è stato il modo con cui i nostri operatori del turismo hanno accolto e fatto sentire bene atleti e tecnici delle delegazioni estere. Senza la cortesia e la capacità di rispondere alle esigenze di chi arrivava da fuori, tutto l’impegno messo in campo dall’organizzazione sarebbe stato vano. E invece, grazie agli operatori turistici e a tutti coloro che hanno curato l’accomodation, Auronzo di Cadore ha confermato la propria vocazione turistica, ancora una volta”. 

Un bell’impegno, belle immagini ancora negli occhi e diffuse in tutto il mondo grazie alle oltre otto ore di diretta Rai tra sabato e domenica. E adesso?

“Beh, adesso consideriamo questo europeo un punto di partenza – conferma l’assessore Costa – dopo anni di gare internazionali, questo step di aver ospitato un europeo con oltre 33 nazioni ci ha dato la possibilità di prendere contatto concreto con le nostre reali capacità che ci spingono a guardare avanti e ad investire ancora di più sulla canoa. Dal punto di vista organizzativo la realtà dei fatti ha confermato che la realtà di Auronzo di Cadore è pronta per ospitare ulteriori grandi eventi. Ed è su questo che ragioneremo in tutta una serie di incontri futuri, localmente e a livello nazionale e internazionale, per dare continuità a questo campionato europeo con iniziative future di pari livello, o addirittura superiori”.

Parliamo di un mondiale?

“Perchè no. O magari anche di un europeo senior. Non mettiamo limiti, ma prepariamoci a sedere attorno ad un tavolo con chi ci ha dato una mano fin qui e studiare strategie future per migliorare ulteriormente”.

Un lavoro di squadra, anche con le associazioni e le realtà locali?

“Certo, senza di loro non potremmo fare niente – prosegue Costa – dialogheremo come fatto fin qui, e ancora meglio, con le associazioni e i rappresentanti delle varie categorie economiche per lavorare in maniera ancor più sinergica di quanto fatto in questi giorni europei. Così da essere ancor più compatti e pronti a rispondere alle esigenze di tutti”. 

Che ruolo avrà in tutto questo la locale associazione ASD Canoa Kayak Auronzo Misurina?

“Detto che siamo felicissimi che finalmente ad Auronzo sia nata una società del posto, confermo che il ruolo dell’ASD Canoa Kayak Auronzo Misurina sarà importantissimo – prosegue Costa – sono chiamati a diventare sempre più il riferimento della canoa sul nostro lago e l’auspicio dell’amministrazione, e di tutta la popolazione, è che tra qualche anno, in maglia azzurra, ci siano anche atleti di Auronzo di Cadore a rappresentare l’Italia della canoa. Dal punto di vista organizzativo insomma, la loro è una realtà importante; un progetto a lungo termine per portare Auronzo ad avere eventi internazionali sempre più prestigiosi puntando a sviluppare anche tra i giovani del territorio l’attività canoistica in una futura prospettiva nazionale e mondiale”. 

Da sinistra l’assessore Andrea Costa, il Competition Manager Andrea Bedin e il consigliere delegato Giorgio Corte De Checco.